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INFO SOSTANZE STUPEFACENTI

F.A.Q. (Domande frequenti)

Come capire se una persona fa uso di sostanze (alcol, cannabis, etc.)?

Non esiste un decalogo degli effetti delle droghe, sia perché la personalità dell’individuo è fondamentale nel determinare il suo comportamento, sia per il fatto che chi inizia a far uso di sostanze stupefacenti fa di tutto per nascondere il suo stato, cercando di comportarsi in maniera "normale".

Quando però comincia ad instaurarsi una certa dipendenza allora intervengono dei segni ben precisi che non sfuggono all’occhio vigile di un genitore, di un familiare o di un amico sempre presente.

Possiamo sostanzialmente dividere gli effetti in due categorie:

A) Cambiamento della personalità: ovvero cambiamento di umore, insofferenza, diminuzione comunicazione, abbandono interessi precedenti. In casi di forte dipendenza,infatti, tutte le attività quotidiane della persona ruotano intorno alla sostanza e possono essere abbandonate o ridotte importanti attività sociali, lavorative o ricreative per avere più tempo necessario ad assumere la sostanza.

B) Sintomi fisici : variano molto da sostanza a sostanza (vedi inofsostanze) e generalmente scompaiono quando se ne sospende l’uso. Se l’uso persiste in genere la comparsa di questi sintomi avviene sempre più facilmente e con dosi sempre più basse di (tolleranza inversa).

Ti consigliamo, comunque e sempre, di rivolgerti ad esperti del settore: pubblico (presso ogni ASL è presente un Servizio Tossicodipendenze) o privato: le accoglienze Saman dislocate su tutto il territorio nazionale sono a tua disposizione per informazioni e consulenze:
http://www.saman.it/dove_siamo/accoglienze

Se in famiglia ho un grave precedente di alcolismo, è possibile che io sia più predisposto alla dipendenza da alcol ?

La predisposizione di cui parli può essere intesa dal punto di vista biologico oppure dal punto di vista psicologico. Quando in una famiglia c'è una persona con una grave dipendenza, tutti i membri ne sono inevitabilmente coinvolti.

Quindi si può dire che dentro di te, così come nei tuoi familiari, c'è una ferita, una "traccia" del problema che hai vissuto, o stai vivendo. Questa ferita può essere più o meno profonda e quindi con degli effetti diversi, perfino opposti, che possono anche variare nel tempo.

Avere un familiare alcolista potrebbe renderti più forte nei confronti dell'alcol, farti quasi da "antidoto" (conoscendo da vicino il problema lo eviti), ma potrebbe anche renderti più debole, avere un effetto "emulativo" (è un modo di vivere che hai appreso e ti viene naturale riprodurre, con quella o un'altra sostanza). Il fatto che tu ti ponga la domanda mi fa pensare che hai un po' di paura e allora è bene che tu sia molto cauto nel bere e attento a darti dei limiti o chiedere aiuto se vedi che non ci riesci.

L'astinenza da alcol con che sintomi si presenta?

L’astinenza da alcool può assumere delle caratteristiche molto gravi, più gravi di quelle dell’astinenza da oppiacei.
I sintomi principali sono il sudore, l’aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, il tremore, l’agitazione, le contratture muscolari, i dolori diffusi, una eccitazione psico-motoria che può arrivare fino al terribile quadro del cosiddetto “delirium tremens”. Lo stato di eccitazione del sistema nervoso centrale può portare chi viene colpito fino a vere e proprie crisi epilettiche con pericolo di morte, mentre è molto difficile possa verificarsi un pericolo mortale in caso di sindrome da sovradosaggio (overdose), come accade ad esempio per gli oppiacei.

Si deve però tenere presente che non tutti i casi hanno delle caratteristiche così “dirompenti”: questo succede soltanto nei casi più gravi, quando, cioè, la tolleranza all’alcool è molto forte e avviene una brusca sospensione dell’assunzione della sostanza. Questo tipicamente può avvenire in seguito a situazioni particolari in cui l’alcolista perde le sue capacità di scelta (carcerazioni, ricoveri ospedalieri, incidenti con perdita temporanea della coscienza) e si verifica quindi la comparsa dei sintomi da astinenza. Nella maggior parte dei casi i sintomi astinenziali si limitano a sudore, tachicardia e ipertensione, tremori, insonnia, agitazione. La situazione però può progressivamente peggiorare e quindi è meglio rivolgersi al medico. La sindrome d’astinenza alcolica può essere curata con farmaci di vario genere a seconda dei casi e della gravità.

Il gioco d’azzardo può diventare una dipendenza ?

La dipendenza da gioco d'azzardo è una vera e propria patologia, al pari della tossicodipendenza, che sta registrando un enorme incremento negli ultimi anni, grazie alla diffusione capillare di gioco d'azzardo legale (slot machine, gratta e vinci, lotto, cavalli, casino on line, ecc.). Per alcune persone la perdita di controllo può raggiungere livelli di estrema gravità, compromettendo, oltre l'aspetto finanziario, la vita sociale, lavorativa, familiare. Trattandosi di una dipendenza psicologica, può essere difficile riconoscere di aver passato il limite, così come non è facile trovare aiuto quando si decide di curarsi.

Per questo Saman, ha realizzato ''Sosgioco'', il primo servizio online di aiuto e prevenzione dalla dipendenza da gioco. Un sito dedicato e servizi online collegati, pensati, in particolare, per la prevenzione di comportamenti problematici di gioco. www.sosgioco.it

Fumare marijuana o hashish abitualmente provoca danni permanenti al sistema nervoso? Se si quali?

Ad oggi non esistono studi che abbiano dimostrato danni cerebrali dovuti all'uso di hashish. Tuttavia vengono rilevati disturbi dell'attenzione e della memoria che talvolta possono perdurare nel tempo (anche quando l'effetto della sostanza è finito). Altri disturbi che l'hashish può provocare sono di tipo psichico, con molta variabilità da persona a persona, come ansia, angoscia, pensieri persecutori.

In alcuni casi, anche se non frequenti, ci possono essere danni psichici, come la slatentizzazione di psicosi. In questi casi la psicosi non è provocata dall'hashish: era "nascosta" e diventa manifesta in occasione dell'uso di hashish (c'è da dire che questo tipo di fenomeno, se avviene, avviene nelle prime assunzioni).
Ci potrebbero (ci potrebbero: non è detto che ci siano!) inoltre essere delle difficoltà a smettere a causa della cosiddetta dipendenza “psichica”: si tratta però di problemi che si risolvono automaticamente nel giro di alcune settimane.

Da quanto tempo opera Saman nell’ambito delle dipendenze?

Fondata nel 1981 da Mauro Rostagno, l’Associazione SAMAN nel 1996 attua una profonda riorganizzazione della propria metodologia d’intervento in un’ottica sistemico-relazionale che prevede il coinvolgimento nel programma psicoterpeutico non solo dell’individuo "malato" ma anche della famiglia d’origine, per meglio comprendere il disagio del paziente in relazione ai comportamenti, ai sentimenti e alle aspettative della famiglia stessa.

Una scelta a cui l’Associazione rimane fedele da 10 anni e che, grazie alla Direzione Scientifica dell’Associazione affidata al Professor Luigi Cancrini, ha modo di svilupparsi e perfezionarsi di continuo.

Un lavoro complesso che comporta l’ampliamento prospettico del problema della tossicodipendenza, includendo oltre alla presa in carico della famiglia, la scelta, in un’ottica di ‘risarcimento psicologico’, di spazi e luoghi di cura esteticamente piacevoli come sedi delle 10 attuali comunità di recupero, la creazione di 7 centri di accoglienza e psicoterapia nelle città di Milano, Padova, Roma, Napoli, Apricena (FG), Laccata (CS) e Trapani, e non da ultimo un’intensa attività progettuale e programmatoria sul territorio, realizzata in collaborazione con cooperative, istituzioni pubbliche e soggetti del ‘privato sociale’ (cooperative sociali, volontariato organizzato, associazioni, fondazioni, ecc).
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Come faccio ad aiutare Saman a realizzare i suoi progetti?

Ci sono molti modi per partecipare attivamente alle iniziative di Saman. Alla pagina http://www.saman.it/contatti/donazioni trovi le indicazioni per sostenerci economicamente, attraverso donazioni e 5%oo, ma altrettanto importante per noi è la tua partecipazione alle attività che organizziamo su tutto il territorio nazionale. Formazione, incontri pubblici, iniziative benefiche, raccolte fondi per progetti in Italia e all’estero: ogni occasione per noi ugualmente importante, aiutaci ad aiutare.

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